STRUMENTI DI SANIFICAZIONE

Sanificazione biologica dell’aria

La radiazione ultravioletta germicida, in inglese "Ultraviolet germicidal irradiation" (UVGI), è un metodo di sterilizzazione che usa la luce ultravioletta (UV) con lunghezze d'onda comprese nella banda UV-C (tra 100 e 280 nanometri), che modifica il DNA o l'RNA dei microorganismi e quindi impedisce loro di riprodursi o di essere dannosi.
La tecnologia UV-C utilizzata come sanificazione da germi e batteri è consolidata da decenni e si è dimostrata efficace anche contro il virus Sars-Cov-2 (pandemia Covid 19). Diversi laboratori d ricerca medica hanno dimostrato l'efficacia della radiazione UV-C a 254 nm.
Dopo un’accurata campagna di test condotti presso l’ospedale Sacco di Milano, i ricercatori hanno scoperto che una dose UV-C di soli 3.7 mJ/cm2 è sufficiente per ottenere un’inattivazione di un fattore mille su un campione la cui densità del virus è paragonabile a quella osservata nell’infezione da Sars-Cov-2. Lo conferma uno studio sperimentale multidisciplinare effettuato da un gruppo di ricercatori, con diverse competenze, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dell’Università Statale di Milano, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) e dell’IRCCS Fondazione Don Gnocchi.
Di seguito uno stralcio della letteratura pubblicata dal laboratorio di ricerca:
 "Abbiamo illuminato con luce UV soluzioni a diverse concentrazioni di virus, dopo una calibrazione molto attenta effettuata con i colleghi di INAF e INT" – afferma la nostra Prof.ssa Mara Biasin, docente di Biologia applicata – “e abbiamo trovato che è sufficiente una dose molto piccola - 3.7 mJ/cm2 , cioè equivalente a quella erogata per qualche secondo da una lampada UV-C posta a qualche centimetro dal bersaglio - per inattivare e inibire la riproduzione del virus di un fattore 1000, indipendentemente dalla sua concentrazione”.
 
I risultati sono stati pubblicati in un preprint dell'archivio internazionale medrxiv:
 
Lo studio è stato riportato sulle seguenti riviste e testate giornalistiche:
  
La dose UV necessaria per contrastare il Sars-Cov-2 sulle superfici è relativamente piccola, ma quando si tratta di sanificare l'aria, si deve tener presente che il virus è in movimento, quindi per mantenere la dose UV corretta in tempi molto ristretti occorre erogare una grande quantità di energia.
Per sanificare l'aria dal Sars-Cov-2 occorre una dose  di energia specifica, quindi uno strumento calibrato a tal scopo. Considerando la gravità della pandemia attuale, DOMOSA ha ritenuto opportuno realizzare uno strumento di elevate prestazioni sanificanti, a livello ospedaliero, con grado di abbattimento della carica virale di un minimo del 99,9% (Log3 secondo le tabelle tecniche).

Seguendo tutte queste indicazioni,DOMOSA ha realizzato il DEFENDER.

Questo strumento di sanificazione dell'aria è capace di trattare fino a 160 m3 /ora, con potenza radiante a 254 nm, geometrie ottiche e flussi d'aria, tutto studiato appositamente per garantire la dose UV-C corretta per neutralizzare il Sars Cov 2 al 99,9%, il tutto con bassissima rumorosità e costi contenuti.
Di conseguenza è chiaro che, anche batteri e virus neutralizzabili con questa dose, non saranno più un pericolo.

Garanzia per i clienti

Garanzia che diventa tranquillità di salute.
I clienti non avranno timori a stazionare nei vostri locali.

Sicuro per le persone

Nessuna dipersione di radiazioni e ozono in ambiente.
Assoluta mancanza di pericolosità per l'uomo in quanto non si ha la minima
fuoriuscita di radiazioni UV-C dal dispositivo.

Garanzia per i collaboratori

Tutelare la salute significa migliorare la qualità del lavoro, non avere responsabilità
legali e non avere assenze per malattia.

Aspirazione e tunnel UV-C


Il funzionamento è basato su un sistema di aspirazione d'aria e direzione verso un tunnel di irraggiamento a luce UV-C.
L’aria aspirata passa prima attraverso un filtro antipolvere posizionato nella bocchetta d’ingresso, che ha il fine di bloccare gli inquinanti più grossolani e di preservare l’integrità delle lampade, dando una prima depurazione all’aria.
Successivamente l’aria entra nella camera di irradiazione a diretto contatto dei 4 tubi fluorescenti che, grazie all’emissione di radiazioni UV-C 254 nm e 28.000 mJ di potenza ottica radiante, espletano la massima azione germicida. L’aria viene espulsa dalla bocchetta d’uscita determinando così l’abbattimento microbiologico.


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